Agenda parrocchiale FEBBRAIO 2018 |
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Parrocchia - Appuntamenti |
Il Papa ha riconosciuto le virtù eroichedi don Ambrogio Grittani!Il 26 gennaio, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Rev.ma il Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti alcuni Venerabili, Beati e Santi. Tra questi abbiamo la gioia del decreto riguardante don Ambrogio Grittani: “Le virtù eroiche del Servo di Dio Ambrogio Grittani, Sacerdote diocesano e Fondatore delle Oblate di San Benedetto Giuseppe Labre; nato a Ceglie del Campo (Italia) l’11 ottobre 1907 e morto il 30 aprile 1951 a Molfetta (Italia).” Il commento di Suor Anna Coletti, Madre generale delle Oblate: “Carissimi, la straordinaria, emozionante notizia che aspettavamo: don Ambrogio è Venerabile! Il Santo Padre ha firmato il decreto e su questo sigillo ha inizio la venerazione pubblica da parte del Popolo di Dio. La santità di don Ambrogio diviene strada luminosa e maestra: un dono inestimabile per l’Opera e per la Chiesa! Raccogliamoci in preghiera di lode e ringraziamento al Signore, a quanti si sono impegnati, a quanti hanno pregato. Un abbraccio di gratitudine a tutti».
Don Ambrogio Grittani (1907 - 1951), detto "il sacerdote degli accattoni", fondatore delle case di riposo dell'Istituto Suore Oblate di San Benedetto Giuseppe Labre. Apostolo del sud, sacerdote degli accattoni, padre dei poveri, contemplativo dell'Eucarestia, don Ambrogio Grittani è vissuto e ha operato nella prima metà del nostro secolo, facendosi carico, delle situazioni di povertà e di degrado morale e sociale, conseguenze di un'epoca attraversata da due guerre mondiali. Don Ambrogio nacque a Ceglie del Campo l'11 ottobre 1907, da Michele Grittani, dinamico commerciante del paese, e da Chiara Carone, figlia di proprietari terrieri di Bitritto. Ultimo di sei figli, rimasto orfano di entrambi i genitori fin dalla tenera età di quattro anni, quando perse la madre, il padre era deceduto un anno prima. Gli orfani si trasferiscono a Bitritto in casa dei due fratelli scapoli della madre. Il giorno della Prima Comunione segnò - come egli scrisse - l'inizio di una "forte amicizia" e di un "legame eterno", sigillato da un "patto di amore" in cui il ragazzo diventato il "piccolo crociato di Gesù", si impegnava a diffondere la Fede, la Purezza e l'Amore all'Eucarestia e a sollevare i miseri della terra (Il piccolo crociato di Gesù). Nel 1918 entrò nel Seminario arcivescovile di Bari, dove la vivacità del carattere trovò equilibrio con l'inclinazione alla riflessione e alla preghiera. "Dopo una profonda riflessione, finalmente decisi: i poveri accattoni saranno il mio campo di lavoro: li amerò, li difenderò, consacrerò la mia vita a santificarli e a nobilitarli, farò loro dimenticare i tormenti di una vita senza luce e senza speranze. Darò loro casa, affetto e una serena vecchiaia". |